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Valori e pilastri dell’etica aziendale

Alla base delle proprie attività il Gruppo Enel dispone di un solido sistema etico, dinamico e costantemente orientato a recepire le migliori pratiche a livello nazionale e internazionale, che tutte le persone che lavorano in Enel e per Enel devono rispettare e applicare nella loro attività quotidiana. Un sistema che si fonda su specifici Compliance Program tra cui: Codice Etico, la Policy Diritti Umani, il Piano ”Tolleranza Zero contro la Corruzione”, l’Enel Global Compliance Program, il Modello di organizzazione e gestione ex decreto legislativo n. 231/2001 e gli altri modelli di compliance nazionali eventualmente adottati dalle società del Gruppo in conformita alla normativa locale.

Codice Etico

Fin dal 2002 Enel ha adottato il Codice Etico, che esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione degli affari, regolando e uniformando i comportamenti aziendali su standard improntati alla massima trasparenza e correttezza verso tutti gli stakeholder.

Il Codice Etico ha validità sia in Italia sia all’estero, pur in considerazione della diversità culturale, sociale ed economica dei vari Paesi in cui il Gruppo opera. Enel richiede, inoltre, a tutte le imprese collegate o partecipate e ai principali fornitori e partner di adottare una condotta in linea con i princípi generali del Codice.

Ogni violazione o sospetto di violazione degli Enel Compliance Program puo essere segnalato, anche in forma anonima, tramite un’unica piattaforma a livello di Gruppo (“Ethics Point”).

Altri indici

N.
201820172018-2017
Violazioni accertate del Codice Etico(1)3031(1)-3,2%

(1) Nel corso del 2018 si è conclusa l’analisi delle segnalazioni ricevute nel 2017, per tale ragione il numero delle violazioni accertate relativo all’anno 2017 è stato riclassificato da 27 a 31.

Modello di organizzazione e gestione ex decreto legislativo n. 231/2001

Il decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano un regime di responsabilità amministrativa (ma di fatto penale) a carico delle società, per alcune tipologie di reati commessi dai relativi amministratori, dirigenti o dipendenti nell’interesse o a vantaggio delle società stesse. Enel, per prima in Italia, si e dotata di un Modello di organizzazione e gestione rispondente ai requisiti del decreto legislativo n. 231/2001 (Modello 231) gia nel 2002.

Enel Global Compliance Program (“EGCP”)

A settembre 2016 Enel ha approvato il Global Compliance Program, rivolto alle società estere del Gruppo, che si qualifica come uno strumento di governance volto a rafforzare l’impegno etico e professionale del Gruppo nel prevenire la commissione all’estero di illeciti da cui possa derivare responsabilita penale d’impresa e i connessi rischi reputazionali.

La tipologia di fattispecie trattata nell’Enel Global Compliance Program – cui si associa la previsione di standard comportamentali e di aree da monitorare in funzione preventiva – si basa su condotte illecite generalmente considerate tali nella maggior parte dei Paesi, quali per esempio i reati di corruzione, delitti contro la pubblica amministrazione, falso in bilancio, riciclaggio, reati commessi in violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro, reati ambientali ecc.

Piano “Tolleranza Zero contro la Corruzione“ e sistema di gestione anticorruzione

In osservanza del decimo principio del Global Compact, in base al quale “le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l’estorsione e le tangenti”, Enel intende perseguire il proprio impegno nella lotta alla corruzione. Per questo e stato adottato nel 2006 il Piano ”Tolleranza Zero contro la Corruzione” (il c.d. “Piano TZC”), confermando l’impegno del Gruppo, gia descritto nel Codice Etico e nel Modello 231, ad assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attivita aziendali, a tutela della propria posizione e immagine, del lavoro dei propri dipendenti, delle aspettative dei propri azionisti e di tutti gli altri stakeholder. A valle dell’ottenimento della certificazione anticorruzione ex ISO 37001 da parte di Enel SpA nel 2017, confermata nel corso del 2018, Enel sta proseguendo la progressiva estensione dell’attività di certificazione nelle principali societa controllate del Gruppo, italiane ed estere.

Politica sui Diritti Umani

Ai fini di dare applicazione alle linee guida delle Nazioni Unite su Business e Diritti Umani, nel 2013 il Consiglio di Amministrazione di Enel SpA ha approvato la Policy sui Diritti Umani, che successivamente e stata approvata da tutte le societa controllate del Gruppo. La policy esprime gli impegni e le responsabilità nei confronti dei diritti umani, assunti dai collaboratori di Enel SpA e delle società da essa controllate, siano essi amministratori o dipendenti in ogni accezione di tali imprese. Con questo impegno formale Enel si fa esplicitamente promotrice del rispetto di tali diritti da parte di appaltatori, fornitori e partner commerciali nell’ambito dei suoi rapporti d’affari. Nel 2018 e stata avviata l’esecuzione dei piani d’azione, elaborati al termine della due diligence sul sistema di gestione effettuata nel corso del 2017.