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Il modello di business sostenibile

In un contesto in continuo e veloce cambiamento, che espone il settore energetico a nuovi rischi e offre nuove opportunità, il modello di business sostenibile di Enel valorizza le sinergie tra le diverse aree di business e il mondo esterno, al fine di trovare soluzioni per ridurre l’impatto ambientale, soddisfare le esigenze delle comunità locali e migliorare la sicurezza dei dipendenti e dei fornitori. La conoscenza del contesto in cui Enel opera e l’ascolto attivo di tutti gli interlocutori permettono di creare valore sostenibile nel lungo periodo coniugando crescita economica e sociale. Un approccio strategico e operativo che si fonda sul concetto di apertura, Open Power, dove sostenibilità e innovazione sono un binomio imprescindibile.

A cornice vi sono i princípi di etica, trasparenza, anticorruzione, rispetto dei diritti umani e tutela della salute e della sicurezza, che da sempre caratterizzano il modo di operare di Enel e che trovano riferimento in policy e criteri di condotta validi per tutto il Gruppo.

Il modello che promuove lo sviluppo sostenibile e pienamente in linea con le indicazioni del Global Compact delle Nazioni Unite, di cui Enel e membro attivo dal 2004, che ribadiscono l’importanza di una sempre maggiore integrazione della sostenibilità nelle scelte strategiche aziendali.

Dal 1° giugno 2015 l’Amministratore Delegato di Enel e membro del Consiglio di Amministrazione del Global Compact delle Nazioni Unite.

Elemento chiave di questo approccio è l’adozione degli indicatori di sostenibilità ESG (ambientali, sociali e di governance) all’interno di tutta la catena del valore, non solo per dare conto dei risultati raggiunti, ma soprattutto per anticipare le decisioni e sviluppare un atteggiamento proattivo, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile al 2030 (SDG) delle Nazioni Unite.

L’impegno di Enel nei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite

Sin dal 2015 Enel si è impegnata a contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) lanciati dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). Tramite gli SDG le Nazioni Unite invitano le aziende a utilizzare la creatività e l’innovazione per affrontare le sfide dello sviluppo sostenibile, come la povertà, la parità di genere, l’acqua pulita, l‘energia pulita e il cambiamento climatico.

Enel contribuisce attraverso la propria strategia al raggiungimento di tutti i 17 SDG, e ha rilanciato al 2030 i precedenti target assunti su quattro obiettivi7:

  • SDG 7 - assicurare l’accesso a un’energia economica, affidabile, sostenibile e moderna, inclusa la promozione di servizi di efficienza energetica, di cui beneficeranno 10 milioni di persone entro il 2030. Nel periodo 2015-2018 sono stati raggiunti 6,2 milioni di beneficiari nell’intero perimetro di Gruppo, di cui 3,3 milioni in Africa, Asia e Sud America.
  • SDG 4 - sostenere progetti per un’istruzione di qualità, equa e inclusiva per 2,5 milioni di persone entro il 2030. Nel periodo 2015-2018 è stato raggiunto circa 1 milione di beneficiari.
  • SDG 8 - promuovere una crescita economica, duratura inclusiva e sostenibile per 8 milioni di persone al 2030. Nel periodo 2015-2018 sono stati raggiunti circa 1,8 milioni di beneficiari.
  • SDG 13 - mettere in campo azioni mirate per il raggiungimento della decarbonizzazione entro il 2050. A dicembre 2018 le emissioni specifiche di CO2 sono state pari a 0,369 kg/kWheq e il nuovo target al 2030 è pari a 0,23 kg CO2/kWheq.

Il Gruppo ha inoltre aggiunto il seguente impegno su due ulteriori SDG:

  • SDG 9 e 11 - promuovere lo sviluppo di infrastrutture di qualità, affidabili, sostenibili e resilienti e di città sostenibili, attraverso il raggiungimento di circa 47 milioni di clienti dotati di smart meter e di 455.000 punti di ricarica per la mobilità elettrica, pubblici e privati, al 2021, e un investimento in digitalizzazione pari a 5,4 miliardi di euro nel periodo 2019-2021.

7 Il numero dei beneficiari considera le attività e i progetti svolti in tutte le aree in cui il Gruppo opera (comprese le società consolidate con metodo equity, le fondazioni e le onlus del Gruppo, e le società per le quali è stato applicato il meccanismo di BSO - “Build, Sell and Operate”).

Le informazioni non finanziarie sono sempre piu oggetto di analisi da parte degli investitori e del mercato finanziario, che guardano alla capacità di un’azienda di costruire piani industriali sostenibili nel tempo che si traducano in azioni concrete misurabili e risultati economici migliori.

I fondi di investimento socialmente responsabili continuano a crescere anche nel 2018. Sono presenti nel capitale Enel 169 Investitori Socialmente Responsabili - SRI (160 nel 2017) che detengono il 10,5% del totale delle azioni in circolazione di Enel (8,6% nel 2017), pari al 13,7% del flottante (11,3% nel 2017). In valore assoluto, le azioni detenute dagli investitori SRI sono aumentate del 21,2%.

Analisi delle priorita e definizione degli obiettivi di sostenibilità

Al fine di identificare le priorità di intervento del Gruppo, le tematiche su cui approfondire la disclosure e le attività di coinvolgimento degli stakeholder da rafforzare, Enel conduce ormai da diversi anni l’analisi delle priorità (c.d. “materiality analysis”), basandosi sulle linee guida dei piu diffusi standard internazionali, come il Global Reporting Initiative (GRI). L’obiettivo e quello di mappare e valutare la priorità delle tematiche di interesse per gli stakeholder, incrociandole con la strategia industriale e con le priorità di azione del Gruppo.

Nell’ambito dell’analisi vengono identificati i principali stakeholder del Gruppo, valutati sulla base della loro rilevanza per l’azienda, e viene considerata la priorita da loro attribuita alle varie tematiche nelle numerose iniziative di coinvolgimento.

Queste informazioni vengono poi incrociate con la valutazione dei temi su cui Enel prevede di focalizzare i propri sforzi, con il relativo valore di priorità.

La vista congiunta delle due prospettive consente di individuare le tematiche che, per rilevanza e priorità, sono piu centrali per Enel e i suoi stakeholder e di conseguenza di verificare il grado di ‘allineamento‘ o ‘disallineamento‘ tra aspettative esterne e rilevanza interna.

L’analisi, condotta a un sempre maggior livello di dettaglio in termini sia di tematiche sia di perimetro geografico, consente di individuare le priorità di azienda e stakeholder sia per l’intero Gruppo sia per ogni singolo Paese. Permette inoltre di ottenere i risultati con specifici focus, come la matrice della sola categoria di stakeholder “Comunità finanziaria”, utile ai fini dell’identificazione delle tematiche da approfondire nella Relazione finanziaria annuale al fine di fornire una rendicontazione integrata delle performance. In particolare, dall’analisi specifica su tale categoria di stakeholder sono emersi come prioritari i seguenti temi: decarbonizzazione del mix energetico; nuove tecnologie, servizi e digitalizzazione; gestione e compliance ambientale; governance solida e condotta trasparente; efficienza operativa.

Sulla base dei risultati dell’analisi delle priorità vengono poi definiti i focus per il reporting e vengono fissati gli obiettivi inclusi nel Piano Strategico 2019-2021, al cui raggiungimento contribuiscono attivita e progetti afferenti a diverse Funzioni e Linee di Business del Gruppo dettagliate nel Piano di Sostenibilità 2019-2021.

Enel, in relazione al proprio piano strategico ha identificato tra i rischi emergenti piu significativi:

  • attacchi cibernetici (“cyber risk”): l’era della digitalizzazione e dell’innovazione tecnologica implica per le organizzazioni una crescente esposizione agli attacchi cibernetici, che diventano sempre piu numerosi e sofisticati anche in relazione ai cambiamenti del contesto di riferimento. Il Gruppo sta attualmente portando avanti un importante processo di digitalizzazione che si intensificherà nei prossimi anni, risultando di conseguenza sempre piu esposto a tali rischi. La complessità organizzativa del Gruppo e la numerosità degli ambienti da cui e caratterizzata (i dati, le persone e il mondo industriale) espongono gli asset al rischio di attacchi, che rappresentano una seria minaccia non solo per i dati, ma anche per la continuità del servizio e per i sistemi automatici degli impianti di generazione e delle reti di distribuzione. Il Gruppo Enel ha adottato un modello di gestione di tali rischi che si fonda su una visione “sistemica”, che si applica sia al settore dell’Information Technology tradizionale sia al settore industriale (Operational Technology), tenendo in considerazione anche il collegamento in rete di “oggetti” smart (Internet of Things);
  • eventi meteorologici estremi e disastri naturali: le previsioni in merito alla frequenza e all’intensità di tali eventi indicano un netto incremento, secondo le analisi e le proiezioni della comunita scientifica, e cio determina per il Gruppo un aumento del rischio nel medio e lungo termine.

Tale rischio e identificato anche tra i rischi emergenti nelle raccomandazioni della Task force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) del Financial Stability Board.

Il crescente indirizzo verso le tecnologie rinnovabili espone gli impianti di generazione a una maggiore vulnerabilità, per cui è prevedibile un aumento dell’impatto degli eventi estremi. L’impatto sul business di tali fenomeni è legato al rischio di danni su asset e infrastrutture e alla conseguente prolungata indisponibilita di tali asset. Al fine di mitigare tali rischi, il Gruppo fa ricorso alle migliori strategie di prevenzione e protezione, anche con l’obiettivo di ridurre i possibili impatti sulle comunità e le aree circostanti gli asset: vengono quindi svolte costanti attivita di monitoraggio e previsione meteorologica nelle aree in cui si trovano gli asset piu esposti. Vengono inoltre condotti numerosi interventi di incremento della resilienza su tali asset, maggiormente esposti agli eventi meteorologici estremi o a disastri naturali. Tutte le aree del Gruppo sono sottoposte a certificazione ISO 14001 e attraverso l’applicazione di Sistemi di Gestione Ambientale (SGA), riconosciuti a livello internazionale, le potenziali fonti di rischio sono monitorate affinché ogni criticita possa essere rilevata tempestivamente.

Gestione e reporting delle informazioni non finanziarie

Enel si impegna costantemente a gestire e misurare la propria performance di sostenibilità, dotandosi e sviluppando strumenti che garantiscano un sistema codificato e integrato di attivita, informazioni e dati omogenei, aggiornati costantemente in base all’evoluzione del perimetro di attivita e degli standard di riferimento, promuovendo la condivisione delle migliori pratiche ed esperienze.

Il Gruppo, in attuazione della normativa comunitaria (direttiva 2014/97/UE) e nazionale (decreto legislativo n. 254 del 2016) che ha introdotto l’obbligo di rendicontazione delle informazioni non finanziarie per gli enti di interesse pubblico, ha redatto a partire dall’esercizio finanziario 2017 la “Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario” che copre gli ambiti previsti dal decreto stesso e si affianca dallo scorso anno al Bilancio di Sostenibilita di Gruppo. Inoltre, in ottemperanza alla Legge di bilancio 2019, a partire dall’esercizio finanziario 2018 è stata inserita, insieme alla descrizione dei principali rischi associati agli ambiti previsti dal decreto, anche la relativa modalità di gestione.

Il processo di rendicontazione avviene attraverso la raccolta e l’elaborazione di specifici indicatori chiave di performance di sostenibilità economica, ambientale e sociale, secondo quanto previsto dallo standard internazionale di rendicontazione composto dai GRI Standards e sue integrazioni (Electric Utilities Sector Disclosures), nonché dai princípi di Accountability e del Global Compact delle Nazioni Unite.

I progetti, le attività, le performance e i principali risultati – compreso l’avanzamento sugli SDG in linea con le indicazioni contenute nel “Business Reporting on the SDGs: An Analysis of the Goals and Targets”, la linea guida sviluppata dal Global Compact delle Nazioni Unite in collaborazione con il GRI – sono riportati nel Bilancio di Sostenibilita di Enel, la cui completezza e attendibilità sono verificate da un’accreditata società di revisione esterna, dal Comitato Controllo e Rischi e dal Comitato per la Corporate Governance e la Sostenibilità. I documenti redatti vengono approvati dal Consiglio di Amministrazione di Enel SpA e presentati in Assemblea degli azionisti.

Il Gruppo è, infine, presente nei principali indici di sostenibilità, quali il Dow Jones Sustainability Index World; il FTSE- 4Good; il CDP (Carbon Disclosure Project) Climate e il CDP (Carbon Disclosure Project) Water; lo STOXX Global ESG Leaders; l’Euronext Vigeo-Eiris; l’OEKOM Prime Rating; i Thomson Reuters/S-Network ESG Best Practices Indices; il Thomson Reuters Diversity & Inclusion Index; l’Equileaps Top 200 ranking; e l’ECPI.