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Risultati economici del Gruppo

Milioni di Euro
201820172018-2017
Ricavi75.67274.6391.0331,4%
Costi59.80459.5642400,4%
Proventi/(Oneri) netti da contratti su commodity valutati al fair value483578(95)-16,4%
Margine operativo lordo16.35115.6536984,5%
Ammortamenti e impairment6.4515.86159010,1%
Risultato operativo9.9009.7921081,1%
Proventi finanziari4.3613.9823799,5%
Oneri finanziari6.4096.674(265)-4,0%
Totale proventi/(oneri) finanziari netti(2.048)(2.692)64423,9%
Quota dei proventi/(oneri) derivanti da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto349111238-
Risultato prima delle imposte8.2017.21199013,7%
Imposte1.8511.882(31)-1,6%
Risultato delle continuing operations6.3505.3291.02119,2%
Risultato delle discontinued operations----
Risultato netto dell’esercizio (Gruppo e terzi)6.3505.3291.02119,2%
Quota di interessenza del Gruppo4.7893.7791.01026,7%
Quota di interessenza di terzi1.5611.550110,7%

Ricavi

Milioni di Euro
201820172018-2017
Vendite energia elettrica43.11043.433(323)-0,7%
Trasporto energia elettrica10.1019.9731281,3%
Corrispettivi da gestori di rete1.01290011212,4%
Contributi da operatori istituzionali di mercato1.7111.635764,6%
Vendite gas4.4013.96443711,0%
Trasporto gas57657061,1%
Vendite di combustibili8.5568.3402162,6%
Contributi di allacciamento alle reti elettriche e del gas714800(86)-10,8%
Ricavi per lavori e servizi su ordinazione735674619,1%
Plusvalenze da alienazione di controllate, collegate, joint venture, joint operation e attività non correnti possedute per la vendita28715912880,5%
Plusvalenze da alienazione di attività materiali e immateriali61431841,9%
Altri ricavi e proventi4.4084.1482606,3%
Totale75.67274.6391.0331,4%

Nel 2018 i ricavi da vendite di energia elettrica ammontano a 43.110 milioni di euro, con un decremento di 323 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente (-0,7%). Tale decremento e da collegare principalmente ai seguenti fattori:

  • maggiori ricavi da vendita sui mercati finali per 1.078 milioni di euro, prevalentemente per effetto della variazione di perimetro dovuta all’ingresso di Enel Distribuiçao Sao Paulo nel giugno 2018; 
  • riduzione dei ricavi per vendita di energia elettrica all’ingrosso per 543 milioni di euro, principalmente per la contrazione dei volumi negoziati sul territorio italiano; 
  • decremento dei ricavi per attività di trading di energia elettrica per 858 milioni di euro conseguente alla riduzione dei volumi intermediati sul mercato italiano.

I ricavi da trasporto di energia elettrica ammontano nel 2018 a 10.101 milioni di euro, con un incremento di 128 milioni di euro rispetto all’esercizio 2017. Tale incremento e prevalentemente concentrato in Brasile per effetto dell’acquisizione di Enel Distribuiçao Sao Paulo (143 milioni di euro).

I corrispettivi da gestori di rete sono pari nel 2018 a 1.012 milioni di euro, in incremento di 112 milioni di euro rispetto a quanto rilevato nell’esercizio precedente. La variazione riflette l’incremento di ricavi in Italia connessi principalmente ai servizi di dispacciamento e ai margini delle unità essenziali per la sicurezza del sistema.

I ricavi per contributi da operatori istituzionali di mercato sono pari nel 2018 a 1.711 milioni di euro e si incrementano di 76 milioni di euro. In particolare, i maggiori contributi sono principalmente dovuti all’aumento dei costi dei combustibili liquidi registrati nell’area extrapeninsulare spagnola per i quali il Gruppo e titolato al rimborso.

I ricavi per vendite di gas nel 2018 sono pari a 4.401 milioni di euro, con un incremento di 437 milioni di euro (+11,0%) rispetto all’esercizio precedente. Tale variazione risente essenzialmente dei più alti ricavi registrati in Iberia, in Cile e in Italia, determinati prevalentemente da prezzi medi crescenti rispetto all’esercizio precedente.

I ricavi da vendite di combustibili, pari a 8.556 milioni di euro, si incrementano di 216 milioni di euro prevalentemente a seguito dell’aumento delle vendite di gas naturale in Enel Global Trading.

I ricavi da contributi di allacciamento alle reti elettriche e del gas si attestano nel 2018 a 714 milioni di euro, registrando un decremento di 86 milioni di euro dovuto al minor numero di attivazioni e alla contestuale applicazione dell’IFRS 15 che ha comportato il riconoscimento nel tempo, attraverso la tecnica dei risconti, dei contributi di allacciamento che in precedenza venivano rilevati integralmente a Conto economico al momento dell’attivazione dell’utenza.

I ricavi per lavori e servizi su ordinazione nel 2018 ammontano a 735 milioni di euro e si incrementano di 61 milioni di euro prevalentemente per la variazione di perimetro dovuta all’acquisizione di Enel Distribuiçao Sao Paulo, in parte compensata dai minori lavori sostenuti dalle altre societa della distribuzione in Brasile.

La voce relativa alle plusvalenze da alienazione di società ammonta nel 2018 a 287 milioni di euro, con un incremento di 128 milioni di euro (+80,5%) rispetto al 2017 e accoglie prevalentemente:

  • la plusvalenza per la cessione delle otto società del “Progetto Kino” in Messico avvenuta a fine settembre 2018, nonché la rimisurazione al fair value per la parte di interessenza del Gruppo nelle società pari al 20% (190 milioni di euro); 
  • la plusvalenza derivante dalla cessione di EF Solare Italia (65 milioni di euro); 
  • la plusvalenza per la cessione di alcune societa della Linea di Business Enel Green Power in Uruguay (18 milioni di euro).

Nel 2017, invece, tale voce includeva principalmente la plusvalenza di 143 milioni di euro derivante dalla cessione della partecipazione nella società cilena Electrogas.

Le plusvalenze da alienazione di attività materiali e immateriali nel 2018 sono pari a 61 milioni di euro (43 milioni di euro nel 2017) e sono riferibili alle ordinarie dismissioni del periodo.

Gli altri ricavi e proventi si attestano nel 2018 a 4.408 milioni di euro (4.148 milioni di euro nell’esercizio precedente), con un incremento di 260 milioni di euro rispetto al 2017 (+6,3%).

La variazione rispetto al 2017 e dovuta principalmente:

  • a maggiori ricavi per l’iscrizione del provento di 128 milioni di euro relativo all’accordo di e-distribuzione per la cessione di Enel Rete Gas avvenuta nel 2009; 
  • a maggiori ricavi per l’incremento dei volumi di vendita dei servizi a valore aggiunto.
Costi
Milioni di Euro
201820172018-2017
Acquisto di energia elettrica19.58420.011(427)-2,1%
Consumi di combustibili per generazione di energia elettrica4.9225.342(420)-7,9%
Combustibili per trading e gas per vendite ai clienti finali11.46310.9065575,1%
Materiali2.3751.88049526,3%
Costo del personale4.5814.504771,7%
Servizi e godimento beni di terzi (1)16.25415.8823722,3%
Altri costi operativi2.8892.88630,1%
Costi capitalizzati(2.264)(1.847)(417)-22,6%
Totale59.80459.5642400,4%

1) Di cui costi per canoni fissi di derivazione acqua per 167 milioni di euro nel 2018 (169 milioni di euro nel 2017) e costi per canoni di occupazione di suolo pubblico per 24 milioni di euro nel 2018 (24 milioni di euro nel 2017).

I costi per acquisto di energia elettrica subiscono un decremento nel 2018 di 427 milioni di euro rispetto al 2017, con una riduzione del 2,1%. Tale decremento e da ascriversi alla riduzione degli acquisti effettuati mediante contratti bilaterali (236 milioni di euro) prevalentemente riferiti alla riduzione dei volumi intermediati da Enel Global Trading, cui si associa la riduzione degli acquisti sia sugli altri mercati locali ed esteri per 106 milioni di euro sia sulle Borse dell’energia elettrica per 85 milioni di euro, principalmente in Iberia. Tali effetti sono parzialmente compensati dall’incremento degli acquisti di energia elettrica in Sud America a seguito dell’ingresso nel perimetro di consolidamento di Enel Distribuiçao Sao Paulo.
I costi per consumi di combustibili per generazione di energia elettrica relativi al 2018 sono pari a 4.922 milioni di euro e registrano un decremento di 420 milioni di euro (-7,9%) rispetto al valore dell’esercizio precedente. La variazione e dovuta essenzialmente alla minore produzione termoelettrica soprattutto in Cile e in Italia, e in parte anche al deprezzamento delle valute del Sud America nei confronti dell’euro.
I costi per l’acquisto di combustibili per trading e gas per vendite ai clienti finali si attestano a 11.463 milioni di euro nel 2018, con un incremento di 557 milioni di euro rispetto al 2017. La variazione riflette le maggiori quantita acquistate e intermediate a prezzi medi crescenti, in particolare in Italia e Spagna.
I costi per materiali ammontano nel 2018 a 2.375 milioni di euro, con un incremento di 495 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente, dovuto principalmente all’aumento degli acquisti per materiali e apparecchiature destinati a lavori su infrastrutture e reti, prevalentemente in Italia e Spagna (261 milioni di euro), nonché ai maggiori costi per certificati ambientali (179 milioni di euro) della generazione in Italia e delle società di commercializzazione in Romania.

Il costo del personale e pari nel 2018 a 4.581 milioni di euro, con un incremento di 77 milioni di euro (+1,7%) rispetto al 2017. La variazione trova sostanzialmente riscontro:

  • nei maggiori costi connessi alle variazioni di perimetro di consolidamento, prevalentemente riferibili alle acquisizioni di Enel Distribuiçao Sao Paulo nel 2018 (151 milioni di euro) e di Enel X North America (ex EnerNOC) nella seconda meta del 2017 (56 milioni di euro);
  • nei minori costi di Enel Distribuiçao Goiás per 63 milioni di euro a seguito delle azioni di efficientamento effettuate nel corso del primo semestre del 2017; 
  • nella riduzione dei costi in Argentina a seguito della forte svalutazione della valuta locale (iperinflazionata) (93 milioni di euro); 
  • nei maggiori costi sostenuti per incentivi all’esodo per 62 milioni di euro, principalmente in Italia e Spagna.

Il personale del Gruppo Enel al 31 dicembre 2018 e pari a 69.272 dipendenti, di cui 38.987 impegnati all’estero.

L’organico del Gruppo nel corso del 2018 si incrementa di 6.372 unità; il saldo negativo tra le assunzioni e le cessazioni del periodo (1.332 unità), principalmente dovuto alle già citate politiche di incentivo all’esodo (le cessazioni sono localizzate per circa il 35% in Italia), è stato infatti più che compensato dalle variazioni di perimetro (7.704 unità) riconducibili alle acquisizioni effettuate nel corso del 2018, in particolare Enel Distribuiçao Sao Paulo, Empresa de Alumbrado Eléctrico de Ceuta ed Empresa de Alumbrado Eléctrico de Ceuta Distribución.

La variazione complessiva rispetto alla consistenza al 31 dicembre 2018 e pertanto così sintetizzabile:

Consistenza al 31 dicembre 201762.900
Assunzioni3.414
Cessazioni(4.746)
Variazioni di perimetro7.704
Consistenza al 31 dicembre 201869.272

I costi per prestazioni di servizi e godimento beni di terzi del 2018 ammontano a 16.254 milioni di euro, con un incremento di 372 milioni di euro rispetto all’esercizio 2017.
L’andamento e sostanzialmente correlato ai:

  • maggiori costi per servizi connessi alle variazioni di perimetro di consolidamento, prevalentemente riferibili all’acquisizione di Enel Distribuiçao Sao Paulo (389 milioni di euro);
  • maggiori costi variabili relativi a servizi a valore aggiunto erogati in particolare negli Stati Uniti (98 milioni di euro) per l’ingresso, a partire da agosto 2017, nel perimetro di consolidamento di Enel X North America (ex EnerNOC); 
  • maggiori canoni idraulici sostenuti in Spagna a seguito del maggior ricorso alla produzione idroelettrica nel corso dell’esercizio (52 milioni di euro); 
  • maggiori oneri per accesso alla rete di trasmissione dell’energia per 160 milioni di euro, soprattutto in Spagna per lo storno, dello scorso anno, degli oneri accantonati negli anni 2011-2016 relativamente ai canoni versati dalle società di generazione per gli autoconsumi;
  • minori costi relativi all’acquisizione della clientela per 220 milioni di euro, capitalizzati a seguito dell’applicazione del nuovo principio contabile IFRS 15; 
  • minori costi per manutenzioni e riparazioni (115 milioni di euro).

Gli altri costi operativi nel 2018 ammontano a 2.889 milioni di euro, con un incremento di 3 milioni di euro rispetto al 2017 che risente essenzialmente di:

  • maggiori oneri, prevalentemente per il Buono Sociale in Spagna per 229 milioni di euro, in quanto nel 2017 si era concluso favorevolmente un giudizio che aveva comportato storno dei costi sostenuti nel corso del triennio 2015-2017; 
  • maggiori indennizzi a clienti e fornitori per 22 milioni di euro; 
  • minori oneri di compliance ambientale per 112 milioni di euro prevalentemente in Italia e Spagna; 
  • minori oneri per imposte e tasse per 71 milioni di euro, sostanzialmente riferibili alle minori imposte sulla generazione termica in Spagna (109 milioni di euro), anche per effetto del maggior ricorso alla generazione idroelettrica, solo parzialmente compensati dalle maggiori imposte sugli immobili per 25 milioni di euro, in particolare in Italia; 
  • minori costi relativi al miglioramento dello standard qualitativo del servizio per 89 milioni di euro, decrementatisi in particolar modo in Argentina e solo in parte compensati dalle maggiori multe rilevate dalla distribuzione in Italia; 
  • minori costi in Sud America in quanto nel 2017 sono state rilevate minusvalenze per 45 milioni di euro derivanti dalla rinuncia a progetti idroelettrici in Cile e Colombia.

Nel 2018 i costi capitalizzati sono pari a 2.264 milioni di euro, con un incremento di 417 milioni rispetto all’esercizio precedente, in corrispondenza dei maggiori investimenti effettuati in particolare nella distribuzione e nella generazione in Italia, nonché nella realizzazione degli impianti rinnovabili in Messico.
I proventi/(oneri) netti da contratti su commodity valutati al fair value sono positivi per 483 milioni di euro nel 2018 (578 milioni di euro nell’esercizio precedente). In particolare, i proventi netti relativi al 2018 sono dovuti ai proventi netti relativi alla gestione dei derivati di cash flow hedge, per 25 milioni di euro (proventi netti per 246 milioni di euro nel 2017), e dei derivati al fair value con impatto a Conto economico, per 458 milioni di euro (proventi netti per 332 milioni di euro nel 2017).

Gli ammortamenti e impairment del 2018 sono pari a 6.451 milioni di euro, registrando un incremento di 590 milioni di euro. Tale aumento e dovuto principalmente a quanto segue:

  • maggiori ammortamenti di attivita immateriali per 270 milioni di euro prevalentemente per l’acquisizione di Enel Distribuiçao Sao Paulo (93 milioni di euro) e per l’applicazione, a partire dal 2018, dell’IFRS 15 che ha comportato la capitalizzazione dei costi di acquisizione della clientela (166 milioni di euro); 
  • maggiori impairment delle attivita materiali e immateriali (194 milioni di euro), in particolare per la svalutazione degli asset relativi alle biomasse e al solare in Italia (91 milioni di euro), degli asset di Nuove Energie (24 milioni di euro), degli impianti delle centrali di Augusta e Bastardo (23 milioni di euro) e della centrale di Alcúdia in Spagna (82 milioni di euro). Tali incrementi sono in parte compensati dal ripristino di valore parziale della CGU EGP Hellas (117 milioni di euro) e dalla svalutazione degli asset geotermici, rilevati nel 2017, sulla partecipata Erdwärme (42 milioni di euro); 
  • maggiori svalutazioni dei crediti commerciali e delle altre attivita al netto dei riversamenti (186 milioni di euro), soprattutto in Italia.

Il risultato operativo del 2018 ammonta a 9.900 milioni di euro, con un incremento di 108 milioni di euro.
Gli oneri finanziari netti, pari a 2.048 milioni di euro, subiscono, nel 2018, un decremento di 644 milioni di euro, da riferire prevalentemente:

  • a maggiori proventi finanziari per 320 milioni di euro relativi all’adeguamento di valore del credito finanziario sorto a seguito della cessione del 50% di Slovak Power Holding, in virtu dell’aggiornamento della formula di prezzo inclusa negli accordi con Energetický a Pru˚myslový Holding (“EPH”); 
  • alla rilevazione di proventi finanziari netti per 168 milioni di euro, a seguito dell’applicazione dello IAS 29, relativo alla rendicontazione in economie iperinflazionate, nelle società argentine (si rimanda alla nota 2 del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018 per maggiori dettagli); 
  • a maggiori proventi netti su strumenti finanziari derivati (a copertura sia dei tassi sia dei cambi) per 1.616 milioni di euro, quasi interamente bilanciati dai maggiori oneri netti su cambio a seguito dell’oscillazione dei tassi di cambio per 1.500 milioni di euro; 
  • a minori oneri finanziari in Enel Finance International per 108 milioni di euro, connessi al rimborso anticipato di prestiti obbligazionari nel 2017 sulla base della “make whole call option” prevista dal contratto originario di finanziamento; 
  • alla riduzione degli oneri relativi a linee di credito revolving a medio-lungo termine per 52 milioni di euro soprattutto in Enel SpA e in Enel Finance International; 
  • alla rilevazione in Enel SpA di proventi finanziari per 54 milioni di euro connessi a rimborsi di imposte dirette. Tali effetti sono solo parzialmente compensati: 
  • da minori interessi capitalizzati per 89 milioni di euro prevalentemente in Enel Green Power Brasile e in Enel Green Power Chile; 
  • dall’incremento di oneri per cessione di crediti per 62 milioni di euro, riferibile prevalentemente a Enel Energia (per 23 milioni di euro), Gruppo Enel Américas (per 21 milioni di euro) e Servizio Elettrico Nazionale (per 14 milioni di euro); 
  • da minori proventi da partecipazioni a seguito della rilevazione nel 2017 della plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione nella società Bayan Resources (52 milioni di euro).

La quota dei proventi/(oneri) derivanti da partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto del 2018 e positiva per 349 milioni di euro e nel 2017 evidenziava un risultato positivo di 111 milioni di euro. La variazione, pari a 238 milioni di euro, e da riferire sostanzialmente alla ripresa di valore della partecipazione del 50% in Slovak Power Holding (per 362 milioni di euro) che negli esercizi precedenti era stata a più riprese svalutata. La ripresa e imputabile alle modifiche dei parametri di riferimento utilizzati per determinare la formula di prezzo, inclusi negli accordi con EPH. Tale ripresa e solo in parte compensata, oltreché dai risultati pro quota conseguiti dalle società collegate e joint venture, dalla svalutazione di taluni asset riferiti alle società di progetto greche coinvolte nello sviluppo di impianti eolici nelle isole Cicladi (49 milioni di euro) e dei progetti di sviluppo delle biomasse in Italia (12 milioni di euro).

Le imposte del 2018 ammontano a 1.851 milioni di euro, con un’incidenza sul risultato ante imposte del 22,6%, mentre le imposte del 2017 erano pari a 1.882 milioni di euro con un’incidenza del 26,1%. La minore incidenza fiscale e ascrivibile essenzialmente ai seguenti fenomeni:

  • alla rilevazione delle imposte anticipate su perdite pregresseA in Enel Distribuiçao Goiás (274 milioni di euro) e in Enel Green Power SpA (85 milioni di euro riferite alla società 3Sun incorporata nel corso del 2018); 
  • alla riduzione delle imposte differite passive (61 milioni di euro) a seguito della riforma fiscale in Colombia che ha comportato la riduzione delle aliquote fiscali in forma progressiva dal 33% al 30%.