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Fatti di rilievo del 2018

Emissione di un nuovo green bond in Europa per 1.250 milioni di euro

In data 9 gennaio 2018 Enel Finance International ha collocato con successo sul mercato europeo il suo secondo green bond, destinato a investitori istituzionali e assistito da una garanzia rilasciata dalla stessa Enel.

L’emissione ammonta a complessivi 1.250 milioni di euro e prevede il rimborso in unica soluzione a scadenza in data 16 settembre 2026, e il pagamento di una cedola a tasso fisso pari all’1,125%, pagabile ogni anno in via posticipata nel mese di settembre, a partire da settembre 2018. Il prezzo di emissione è stato fissato in 99,184% e il rendimento effettivo a scadenza è pari all’1,225%.

L’operazione ha raccolto adesioni per un importo superiore a 3 miliardi di euro, con una partecipazione significativa di cosiddetti “Investitori Socialmente Responsabili” (“SRI”) e ha permesso al Gruppo Enel di continuare a diversificare la propria base di investitori. Le risorse finanziarie nette rivenienti dall’emissione – effettuata nell’ambito del programma di emissioni obbligazionarie denominato “€35,000,000,000 Euro Medium Term Notes Programme” – saranno utilizzate per finanziare e/o rifinanziare, in tutto o in parte, i cosiddetti “eligible green projects” del Gruppo Enel individuati e/o da individuare in conformità ai cosiddetti “Green Bond Principles” pubblicati dall’ICMA - International Capital Market Association.

Conferma di Enel negli indici di sostenibilità ECPI

Il 23 gennaio 2018 Enel è stata confermata per la decima volta negli indici di sostenibilità ECPI, che valutano le aziende sulla base delle loro performance in materia ambientale, sociale e di governance (ESG). Questo risultato ha rappresentato il riconoscimento di una chiara visione strategica di lungo termine, della solidità della gestione operativa e dell’impegno per rispondere ai bisogni ambientali e sociali da parte di Enel. Anche Endesa, la controllata spagnola di Enel, è negli indici ECPI.

Enel è inclusa in quattro indici ECPI:

  • l’indice ECPI Global Renewable Energy Equity, che seleziona le 40 aziende attive nella produzione e trading di energia da fonti rinnovabili con i più alti rating ESG;
  • l’indice ECPI Global Climate Change Equity, che offre agli investitori visibilità verso le aziende meglio posizionate per cogliere le opportunità offerte dalla sfida del cambiamento climatico;
  • l’indice ECPI Euro ESG Equity, composto dalle 320 aziende con la maggior capitalizzazione sul mercato dell’Eurozona che soddisfano i criteri di ECPI in ambito ESG;
  • l’indice ECPI World ESG Equity, un indice di riferimento ampio che rappresenta le imprese dei mercati sviluppati che soddisfano i criteri di ECPI in ambito ESG.

La serie degli indici ECPI è stata creata per fornire uno strumento essenziale nell’analisi del rischio e della performance delle imprese in merito alle attività ESG e per valutare le prestazioni delle società di gestione che privilegiano la sostenibilità come criterio di investimento. I criteri della responsabilità sociale utilizzati per selezionare le componenti degli indici hanno consentito agli investitori di esprimere il proprio interesse per i temi della sostenibilità e per accrescerne l’importanza nei loro piani industriali.

Protocollo d’intesa con PwC

Il 25 gennaio 2018 Enel X e PwC hanno siglato un Protocollo d’intesa per lo sviluppo della mobilità elettrica in ambito aziendale attraverso test e progetti sperimentali. L’accordo ha una durata di circa tre anni e prevede una fase preliminare di studi e analisi, seguita dalla realizzazione di progetti pilota sul campo. L’obiettivo è di favorire lo sviluppo sostenibile del settore dei trasporti, in particolare di quello aziendale, sfruttando le potenzialità offerte dalla mobilità elettrica in termini di riduzione dell’inquinamento atmosferico e di abbattimento dei costi di gestione delle flotte. Il test verrà effettuato sul parco auto di PwC con l’obiettivo di superare l’idea che i veicoli elettrici possano essere utilizzati esclusivamente in ambito privato e urbano. Inoltre, PwC metterà a disposizione di Enel X le proprie competenze nell’ambito della mobilità elettrica e del fleet management per lo sviluppo di soluzioni innovative di gestione delle flotte aziendali. Le e-car potrebbero infatti entrare a far parte delle dotazioni delle imprese visto che quasi la metà dei veicoli aziendali percorre meno di 100 chilometri al giorno, ben al di sotto dell’autonomia media dei modelli elettrici presenti sul mercato. L’accordo tra Enel X e PwC permetterà quindi di mettere a fattor comune le rispettive competenze e diffondere anche tra le società clienti del network PwC sul mercato italiano la cultura dell’auto elettrica a servizio delle flotte aziendali.

Accordo per la fornitura di energia in Nevada

In data 25 gennaio 2018 Enel Green Power North America (“EGPNA”) ha siglato un accordo di fornitura di energia (Power Purchase Agreement, PPA) con Wynn Las Vegas, in virtù del quale il resort, ubicato nella Strip, la strada più nota di Las Vegas, acquisterà l’energia prodotta dalla “Wynn Solar Facility at Stillwater” (27 MW), il nuovo impianto solare fotovoltaico di EGPNA.

La costruzione del nuovo parco solare fotovoltaico, che si estende su circa 65 ettari, richiederà un investimento di circa 40 milioni di dollari statunitensi, in linea con quanto previsto dall’attuale Piano Strategico di Enel. Si prevede che l’impianto produrrà oltre 43.900 MWh di energia l’anno, che verranno interamente ceduti al resort di Las Vegas ai sensi del PPA.

Accordo per l’acquisizione di Parques Eólicos Gestinver

In data 2 febbraio 2018 Enel Green Power España (“EGPE”) ha firmato un accordo per l’acquisizione del 100% di Parques Eólicos Gestinver, società che possiede cinque impianti eolici in Galizia e Catalogna per una capacità totale di circa 132 MW, dalle aziende spagnole Elawan Energy e Genera Avante, a fronte di un corrispettivo totale di 178 milioni di euro.

A seguito dell’acquisizione di Parques Eólicos Gestinver la capacità installata di EGPE in Spagna supererà i 1.806 MW, di cui 1.749 MW da fonte eolica (circa l’8% della capacità eolica totale installata in Spagna), 43 MW da miniidro e 14 MW da altre fonti rinnovabili.

Accordo di partnership in Canada

Il 7 febbraio 2018 Enel Green Power North America (“EGPNA”) ha firmato un accordo di partnership con la Alberta Investment Management Corporation, cui venderà il 49% delle azioni dei due parchi eolici Riverview Wind (115 MW) e Fase 2 di Castle Rock Ridge (30,6 MW) che verranno realizzati nella provincia di Alberta, in Canada. Il corrispettivo totale della vendita sarà pagato alla chiusura dell’operazione e definito al momento dell’entrata in esercizio degli impianti, prevista per la fine del 2019. A seguito del completamento della transazione, EGPNA continuerà a gestire, operare e assicurare la manutenzione di entrambi i parchi eolici, in cui manterrà una quota di maggioranza del 51%.

Riverview Wind e Fase 2 di Castle Rock Ridge, un’espansione dell’esistente parco eolico di EGPNA Castle Rock Ridge (76,2 MW), si trovano entrambi a Pincher Creek, in Alberta. L’investimento complessivo nella costruzione dei due parchi eolici, la cui entrata in esercizio è prevista entro la fine del 2019, ammonta a circa 170 milioni di dollari statunitensi. A regime, le due strutture dovrebbero generare circa 555 GWh l’anno, più che raddoppiando la capacità del Gruppo in Canada, attualmente di oltre 103 MW.

I due parchi eolici forniranno energia e crediti di energia rinnovabile all’Alberta Electric System Operator (“AESO”) in virtù di due accordi ventennali di Renewable Energy Support assegnati a Enel nel dicembre 2017 all’esito della prima gara indetta nell’ambito del Renewable Electricity Program della provincia.

Aggiudicazione di servizi di demand response in Giappone

L’8 febbraio 2018 Enel X si è aggiudicata, tramite la controllata statunitense di servizi di demand response Ener- NOC, la fornitura di 165 MW di risorse per la gestione della domanda in Giappone, a seguito della gara per riserve di bilanciamento indetta da un gruppo di utility giapponesi.

Con questa aggiudicazione, che conferma Enel quale maggior aggregatore indipendente di demand response in Giappone, il Gruppo arriva a quasi triplicare il proprio impianto virtuale sul mercato giapponese, passando da 60 a circa 165 MW, pari a una quota di mercato del 17%, a partire da luglio 2018.

Protocollo d’intesa per la mobilità sostenibile nel settore del turismo in Italia

In data 15 febbraio 2018 Enel e il Ministero dei Beni Culturali hanno firmato un Protocollo d’intesa per la promozione e lo sviluppo dell’uso dell’energia elettrica per la mobilità sostenibile nel settore turistico.

Il Protocollo rappresenta una leva strategica per aumentare la consapevolezza dei cittadini sui benefíci derivanti dalla diffusione della mobilità elettrica. Inoltre, consentirà la creazione di un quadro istituzionale di riferimento propedeutico ad accordi commerciali con le associazioni di categoria per l’installazione delle infrastrutture di ricarica elettrica nelle strutture turistico-ricettive, nonché per l’avvio di progetti nelle principali città a vocazione turistica. Enel, attraverso Enel X, la società del Gruppo dedicata allo sviluppo di prodotti e servizi innovativi, collaborerà con le Associazioni di categoria e gli enti del settore turistico per installare punti di ricarica elettrica nelle strutture ricettive attraverso soluzioni commerciali ad hoc e nella ricerca e progettazione di soluzioni replicabili da estendere ad altre realtà della penisola.

Enel, inoltre, sperimenterà sistemi di mobilità elettrica nelle aree metropolitane e nelle città a maggiore vocazione turistica, anche in partnership con altri operatori della filiera.

Costruzione di un nuovo parco eolico negli Stati Uniti

Enel, attraverso la controllata statunitense per le rinnovabili Enel Green Power North America, ha avviato la costruzione del parco eolico Diamond Vista, che avrà una capacità installata di circa 300 MW e sorgerà nelle contee di Marion e Dickinson, in Kansas. Una volta completato, Diamond Vista rafforzerà ulteriormente la posizione di Enel quale maggior operatore eolico dello Stato con circa 1.400 MW di capacità eolica in esercizio. L’investimento previsto per la costruzione di Diamond Vista è di circa 400 milioni di dollari statunitensi ed è parte degli investimenti delineati nell’attuale Piano Strategico di Gruppo. L’impianto è finanziato da risorse del Gruppo e genera circa 1.300 GWh l’anno.

e-distribuzione vince il bando del Ministero dello Sviluppo Economico per la realizzazione di smart grid

e-distribuzione si è aggiudicata il bando nazionale sulle infrastrutture elettriche per la realizzazione di reti intelligenti di distribuzione dell’energia nei territori delle Regioni meno sviluppate, per il quale il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 80 milioni di euro del Programma Operativo Nazionale (PON) “Imprese e Competitività” 2014-2020.

Il bando prevede la realizzazione di interventi di costruzione, adeguamento, efficientamento e potenziamento di infrastrutture elettriche per la distribuzione, o smart grid, finalizzati a incrementare direttamente la quota di fabbisogno energetico coperto da generazione distribuita da fonti rinnovabili. Per raggiungere questo obiettivo, e-distribuzione si è aggiudicata tutte le risorse attualmente destinate dal Ministero dello Sviluppo Economico a finanziare il bando, con 21 progetti ammessi a finanziamento (100% dei costi a fondo perduto) per un ammontare di 80 milioni di euro, con due progetti del valore di 7 milioni di euro per la Basilicata, sette progetti per un ammontare di 29 milioni di euro in Campania e 12 progetti in Sicilia per il valore di 44 milioni di euro.

Avviato l’esercizio del più grande impianto solare fotovoltaico del Perù

Il 21 marzo Enel, attraverso la controllata peruviana per le rinnovabili Enel Green Power Perú, ha avviato l’esercizio dell’impianto solare fotovoltaico da 180 MW Rubí, il più grande di questo tipo in Perù e primo impianto solare di Enel nel Paese.

Per la costruzione di Rubí Enel ha investito di circa 170 milioni di dollari statunitensi, che rientrano nell’ambito degli investimenti previsti dall’attuale Piano Strategico. L’impianto si trova nella provincia di Mariscal Nieto, ed è finanziato in parte con risorse proprie del Gruppo e in parte con fondi della Banca Europea per gli Investimenti. L’energia prodotta verrà commercializzata nel quadro di un contratto ventennale di acquisto di energia (PPA) siglato con il Ministero dell’Energia e delle Miniere del Perù. Una volta a regime, Rubí sarà in grado di generare circa 440 GWh l’anno, che saranno immessi nel sistema elettrico peruviano (SEIN).

Enel: positiva conclusione della riorganizzazione societaria in Cile

Il 26 marzo Enel ha concluso con successo l’OPA lanciata da Enel Chile sulla totalità delle azioni della controllata Enel Generación Chile detenute dai soci di minoranza di quest’ultima, la cui efficacia risultava subordinata all’acquisizione di un numero complessivo di azioni tale da consentire a Enel Chile di incrementare la propria partecipazione a oltre il 75% del capitale di Enel Generación Chile da circa il 60% precedente l’operazione. Infatti, l’OPA ha raggiunto adesioni per un numero di azioni corrispondente a circa il 33,6% del capitale di Enel Generación Chile, consentendo così a Enel Chile di incrementare la propria partecipazione nella stessa Enel Generación Chile al 93,55% del capitale.

L’operazione è parte del processo di semplificazione del Gruppo, uno dei cinque princípi fondamentali del Piano Strategico. Enel prevede di proseguire nella riduzione del numero di società operative in Sud America, con l’obiettivo di raggiungere meno di 30 società operative nella regione entro il 2020, a fronte delle 53 società presenti a fine 2017.

In particolare, il 25 marzo 2018, data di pubblicazione dell’avviso concernente gli esiti dell’OPA (aviso de resultado), è divenuta efficace l’accettazione dell’OPA di Enel Chile da parte dei soci di minoranza di Enel Generación Chile che vi hanno aderito, All’esito della riorganizzazione societaria sopra descritta, la partecipazione posseduta, direttamente e indirettamente, da Enel in Enel Chile si è attestata a circa il 62% del capitale di quest’ultima dal precedente 60,6%.

Fusione di Enel Green Power Latin America SA in Enel Chile

Il 2 aprile 2018 sono diventate efficaci la fusione per incorporazione della società per le rinnovabili Enel Green Power Latin America SA in Enel Chile e l’aumento di capitale di quest’ultima a servizio della stessa fusione. Nella medesima data ai soci di Enel Chile che hanno esercitato in relazione a tale fusione il diritto di recesso è stato liquidato il valore delle loro azioni.

Aggiudicazione di una gara per energie rinnovabili in India

Il 6 aprile 2018 Enel, tramite la controllata indiana per le rinnovabili BLP Energy Private Limited, si è aggiudicata la prima asta sulle rinnovabili in India, assicurandosi il diritto di firmare un contratto venticinquennale per la fornitura dell’energia generata da un impianto eolico da 285 MW nello Stato di Gujarat. L’impianto è stato aggiudicato in una gara nazionale per 2 GW di capacità eolica indetta dalla società pubblica Solar Energy Corporation of India (“SECI”).

Enel investirà oltre 290 milioni di dollari statunitensi per la costruzione dell’impianto eolico, supportato da un contratto venticinquennale che prevede la vendita di determinati volumi dell’energia generata a SECI. L’impianto, che dovrebbe entrare in funzione nel secondo semestre 2019, potrà generare oltre 1.000 GWh di energia rinnovabile l’anno, offrendo una risposta significativa sia alla domanda indiana di nuova capacità di generazione, sia all’impegno del Paese a conseguire i propri obiettivi ambientali. L’attuale Governo indiano si è fissato l’obiettivo di dotarsi di 100 GW di capacità di generazione solare e di 60 GW di energia eolica entro il 2022, aumentando l’attuale capacità che è, rispettivamente, di 20 GW e di 33 GW.

OPA sul flottante di Eletropaulo

Il 17 aprile 2018 Enel ha annunciato che Enel Brasil Investimentos Sudeste SA (“Enel Sudeste”), società interamente posseduta dalla controllata brasiliana Enel Brasil SA (“Enel Brasil”), ha lanciato un’offerta pubblica volontaria (l’”Offerta”) per l’acquisizione dell’intero capitale della società di distribuzione elettrica brasiliana Eletropaulo Metropolitana Eletricidade de São Paulo SA (“Eletropaulo”) per un corrispettivo di 28,0 real brasiliani per azione, condizionata all’acquisizione di un numero totale di azioni rappresentative di oltre il 50% del capitale stesso.

Il 31 maggio 2018 Enel Sudeste ha migliorato i termini dell’offerta incrementando il corrispettivo a 45,22 real brasiliani per azione.

In data 5 giugno 2018 Enel Sudeste ha ricevuto conferma dalle autorità brasiliane circa l’adesione alla propria offerta di 122.799.289 azioni, pari al 73,38% del capitale della società, il cui corrispettivo è stato pagato il 7 giugno 2018.

Enel, il 16 luglio 2018, ha annunciato che Enel Sudeste, società controllata da Enel, ha ricevuto conferma che nel periodo compreso tra il 5 giugno e il 4 luglio 2018, secondo quanto previsto dalla normativa della Borsa brasiliana, gli azionisti di Eletropaulo le hanno venduto ulteriori 33.359.292 azioni della società, pari al 19,9% del capitale sociale, per il medesimo corrispettivo di 45,22 real brasiliani per azione previsto per l’offerta pubblica volontaria effettuata da Enel Sudeste per acquistare l’intero capitale di Eletropaulo. La partecipazione complessiva posseduta da Enel Sudeste aumenta quindi al 93,31% del capitale di Eletropaulo dal precedente 73,38%. Tenendo in considerazione le azioni proprie già possedute dalla società, la partecipazione ammonta al 95,05% del capitale di Eletropaulo ed è stata, nel corso del mese di settembre 2018, ulteriormente aumentata al 95,88% per la sottoscrizione da parte di Enel Sudeste dell’aumento di capitale di Eletropaulo.

L’investimento complessivo di Enel Sudeste per l’acquisto di tale partecipazione ammonta a 1.541 milioni di euro.

Ristrutturazione del portafoglio ibrido

Il 15 maggio 2018 Enel ha lanciato con successo sul mercato europeo un’emissione multi-tranche di prestiti obbligazionari non convertibili subordinati ibridi denominati in euro, destinati a investitori istituzionali e aventi una durata media di circa sette anni, per un ammontare complessivo pari a 1,250 miliardi di euro. L’operazione ha raccolto adesioni per un importo superiore a 3 miliardi di euro.

L’emissione è effettuata in esecuzione di quanto deliberato il 9 maggio scorso dal Consiglio di Amministrazione della Società, il quale ha autorizzato l’emissione da parte di Enel, entro il 31 dicembre 2019, di uno o più nuovi prestiti obbligazionari non convertibili subordinati ibridi, per un importo massimo pari al controvalore di 3,5 miliardi di euro.

L’operazione è strutturata nelle seguenti tranche:

  • 500 milioni di euro, con scadenza 24 novembre 2078 e cedola fissa annuale del 2,500% fino alla prima data di rimborso anticipato, prevista il 24 novembre 2023. A partire da tale data e fino alla data di scadenza, il tasso applicato sarà pari al tasso Euro Mid Swap di riferimento incrementato di un margine di 209,6 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dal 24 novembre 2028 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dal 24 novembre 2043. La cedola fissa è pagabile ogni anno in via posticipata nel mese di novembre, a partire dal 24 novembre 2018. Il prezzo di emissione è stato fissato al 99,375% e il rendimento effettivo alla prima data di rimborso anticipato è pari al 2,625%;
  • 750 milioni di euro, con scadenza 24 novembre 2081 e cedola fissa annuale del 3,375% fino alla prima data di rimborso anticipato, prevista il 24 novembre 2026. A partire da tale data e fino alla data di scadenza, il tasso applicato sarà pari al tasso Euro Mid Swap di riferimento, incrementato di un margine di 258 punti base, incrementato di un ulteriore margine di 25 punti base a partire dal 24 novembre 2031 e di un successivo aumento di ulteriori 75 punti base a partire dal 24 novembre 2046. La cedola fissa è pagabile ogni anno in via posticipata nel mese di novembre, a partire dal 24 novembre 2018. Il prezzo di emissione è stato fissato al 99,108% e il rendimento effettivo alla prima data di rimborso anticipato è pari al 3,500%. 

L’operazione si è conclusa in data 24 maggio 2018. Inoltre, nel corso del mese di maggio 2018 sono state realizzate ulteriori operazioni:

  • un’offerta di scambio volontaria non vincolante (Exchange Offer), promossa dal 14 maggio 2018 al 18 maggio 2018, attraverso la quale Enel ha acquistato 250,019 milioni di euro dell’obbligazione ibrida da 1.000 milioni di euro, emessa dalla stessa Enel nel mese di gennaio 2014 con scadenza 15 gennaio 2075. Il corrispettivo di tale acquisto è costituito da:
    • un incremento di 250,019 milioni di euro dell’ammontare della tranche sopra descritta con scadenza 24 novembre 2078 che passa da 500 milioni di euro a 750,019 milioni di euro; 
    • una componente in denaro per un ammontare complessivo pari a 20.909.088,97 euro;
  • un’offerta volontaria non vincolante (Tender Offer) promossa dal 14 maggio 2018 al 18 maggio 2018, attraverso la quale Enel ha acquistato per cassa 731,744 milioni di euro dell’obbligazione ibrida da 1.250 milioni di euro emessa dalla stessa Enel nel mese di settembre 2013 con scadenza 10 gennaio 2074. 

Le operazioni sopra descritte sono in linea con la strategia finanziaria del Gruppo Enel delineata nel Piano Strategico 2018-2020.

Enel finalizza l’acquisizione del 21% di Ufinet International

Il 3 luglio 2018 Enel, tramite Enel X International, interamente controllata da Enel X, la società per soluzioni energetiche avanzate del Gruppo, ha finalizzato l’acquisizione da una holding controllata da Sixth Cinven Fund (fondo gestito dalla società di private equity internazionale Cinven), a fronte di un investimento di 150 milioni di euro, di circa il 21% del capitale di una società veicolo (“NewCo”), nella quale è confluito il 100% di Ufinet International, operatore wholesale di reti in fibra ottica leader in America Latina. Sixth Cinven Fund, a sua volta, detiene circa il 79% del capitale della NewCo.

Enel X International e Sixth Cinven Fund detengono il controllo congiunto di Ufinet International, ciascuno esercitando il 50% dei diritti di voto nell’assemblea degli azionisti della NewCo. In base agli accordi tra le parti, con il closing dell’operazione Enel X International ha un’opzione call per acquisire la partecipazione di Sixth Cinven Fund, che potrà esercitare tra il 31 dicembre 2020 e il 31 dicembre 2021, con un investimento aggiuntivo compreso fra 1.320 milioni di euro e 2.100 milioni di euro e definito sulla base di determinati indicatori di performance. Nel caso in cui Enel X International non eserciti l’opzione call entro il 31 dicembre 2021, verrà meno il suo controllo congiunto sulla NewCo.

In tale ipotesi, Sixth Cinven Fund potrà vendere la sua partecipazione con diritto di drag along su quella di Enel X International, mentre quest’ultima avrà un diritto di tag along nel caso in cui Sixth Cinven Fund riduca la propria partecipazione al di sotto del 50% del capitale della NewCo.

Ufinet International, per la dimensione delle sue attività, per il modello di business sviluppato e per il footprint geografico, rappresenta per il Gruppo Enel una significativa opportunità per accelerare lo sviluppo nel settore della banda ultralarga in America Latina, che, in linea con il Piano Strategico 2018-2020 del Gruppo, è parte degli obiettivi di business di Enel X. Con questa operazione, il Gruppo raggiunge un posizionamento immediato nel mercato latino-americano dei servizi a valore aggiunto, accelerandone lo sviluppo tramite competenze e tecnologie già consolidate da Ufinet International e accedendo a un vasto portafoglio di clienti in un’area geografica caratterizzata da elevati tassi di crescita e di urbanizzazione.

Avviata la fusione per incorporazione in Enel di Enel Holding Chile e Hydromac Energy

Enel, il 16 luglio, ha annunciato che è stato depositato presso il Registro delle Imprese di Roma il progetto di fusione per incorporazione in Enel di Enel Holding Chile Srl (“Enel Holding Chile”), società interamente partecipata da Enel in via diretta, e Hydromac Energy Srl (“Hydromac Energy”), società interamente partecipata da Enel per il tramite di Enel Holding Chile, approvato dagli organi di amministrazione delle suddette società.

L’operazione si inquadra nell’ambito del processo di semplificazione della struttura societaria del Gruppo, che rappresenta uno dei princípi fondamentali del Piano Strategico 2018-2020 di Enel. In particolare, l’operazione consentirà di consolidare in capo a Enel la partecipazione del Gruppo in Enel Chile SA, pari al 61,93%, attualmente detenuta, in via diretta, dalla stessa Enel per il 43,03% e, in via indiretta, tramite Hydromac Energy per il 18,88% ed Enel Holding Chile per lo 0,02%.

Il 20 settembre 2018 il Consiglio di Amministrazione di Enel ha approvato la fusione per incorporazione delle società interamente controllate Enel Holding Chile Srl e Hydromac Energy Srl in Enel.

Enel Green Power sottoscrive finanziamento da 950 milioni di euro per 700 MW di nuovi impianti eolici in Sudafrica

Il 1° agosto 2018 Enel Green Power RSA (“EGP RSA”), la controllata sudafricana del Gruppo Enel per le energie Relazione sulla gestione 99 rinnovabili, ha sottoscritto con due importanti finanziatori, Nedbank Limited e Absa, tutti gli accordi di project finance per un importo massimo di 950 milioni di euro, ovvero fino all’80% dell’investimento totale di circa 1,2 miliardi di euro relativo a un portafoglio di cinque nuovi progetti eolici per una capacità totale di circa 700 MW. I cinque impianti – Nxuba, Oyster Bay, Garob, Karusa e Soetwater – hanno una capacità di circa 140 MW ciascuno. Il Gruppo Enel conferirà circa 230 milioni di euro in capitale per la costruzione dei cinque parchi eolici. Dopo la firma di questi accordi, che sancisce il cosiddetto “financial close”, i lavori di costruzione del primo progetto, quello di Nxuba, dovrebbero iniziare entro la fine del 2018. Dopo l’avvio dei lavori di Nxuba, la costruzione di Oyster Bay e Garob dovrebbe iniziare entro il primo semestre del 2019, mentre quella di Soetwater e Karusa dovrebbe avvenire nel secondo semestre dello stesso anno. Nxuba dovrebbe entrare in esercizio nel secondo semestre del 2020, Oyster Bay nel primo semestre del 2021, mentre Garob, Soetwater e Karusa nel secondo semestre del 2021. Entro il 2021 dovrebbero entrare a regime tutti e cinque i parchi eolici.

Enel avvia la costruzione del progetto solare Ngonye, il suo primo impianto nello Zambia

Il 22 agosto 2018 Enel Green Power (“EGP”), la Linea di Business Globale per le energie rinnovabili del Gruppo Enel, ha avviato i lavori di costruzione di Ngonye, un impianto solare fotovoltaico da 34 MW. Ngonye fa parte del programma Scaling Solar del Gruppo della Banca Mondiale attuato dalla Industrial Development Corporation (“IDC”) dello Zambia, la società da cui nel giugno 2016 Enel si è aggiudicata il diritto alla proprietà, allo sviluppo, al finanziamento, alla costruzione e alla gestione dell’impianto.

Enel investirà circa 40 milioni di dollari statunitensi nella costruzione di Ngonye, il cui completamento è atteso nel primo trimestre del 2019. L’impianto solare Ngonye, che sarà di proprietà di una società veicolo controllata da EGP per l’80% e da IDC per il restante 20%, commercializzerà l’energia prodotta nel quadro di un accordo di fornitura energetica di 25 anni siglato con ZESCO, una utility di proprietà statale. A regime, l’impianto dovrebbe produrre circa 70 GWh l’anno, evitando l’emissione in atmosfera di oltre 45.000 tonnellate di CO2 l’anno.

Aggiornamento dei termini contrattuali per la cessione della partecipazione in Slovenské elektrárne

Il 4 settembre 2018 Enel Produzione SpA, società controllata al 100% da Enel SpA, e la società ceca Energetický a Pru˚myslový Holding AS (“EPH”) hanno firmato un accordo che modifica alcuni termini e condizioni del contratto (il “Contratto”) sottoscritto in data 18 dicembre 2015 concernente la vendita della partecipazione detenuta da Enel Produzione in Slovenské elektrárne a.s. (“Slovenské elektrárne”), in linea con quanto concordato nel Term Sheet firmato dalle parti nel mese di maggio 2017. Tale accordo è divenuto efficace a seguito del soddisfacimento delle condizioni sospensive previste dal finanziamento subordinato indicato di seguito.

Per effetto delle modifiche concordate tra Enel Produzione ed EPH, e contenute nell’accordo sopracitato, il Contratto disciplina anche i rapporti tra le parti per quanto riguarda il relativo supporto finanziario che le stesse forniranno a Slovenské elektrárne a servizio del completamento delle unità 3 e 4 della centrale nucleare di Mochovce. In particolare, il Term Sheet prevede che Enel Produzione provvederà a concedere, direttamente o attraverso altra società del Gruppo Enel, un finanziamento subordinato alla HoldCo, che dovrà renderlo disponibile a Slovenské elektrárne, per un importo massimo di 700 milioni di euro e con scadenza nel gennaio 2027. Il Contratto – che contempla la cessione da parte di Enel Produzione a EP Slovakia del restante 50% del capitale della HoldCo mediante l’esercizio delle rispettive opzioni put o call – è stato inoltre aggiornato per indicare che il rimborso anticipato del finanziamento (o la sua scadenza) rappresenta una condizione aggiuntiva per l’esercizio delle opzioni sopra indicate. Ciò significa che l’esercizio di tali opzioni potrà aver luogo in concomitanza con la prima tra le seguenti date: (a) 12 mesi dall’ottenimento del Trial Operation Permit dell’unità 4 della centrale nucleare di Mochovce; o (b) la cosiddetta ”Long Stop Date”5 e, in entrambi i casi, solo una volta che la condizione aggiuntiva di cui sopra si sia verificata.

Sulla base dell’attuale programma di lavoro e in linea con le modifiche apportate al Contratto, si prevede che le indicate opzioni put e call diventino esercitabili entro la prima metà del 2021. Inoltre, la Long Stop Date, inizialmente fissata al 30 giugno 2022, è stata posticipata di 12 mesi rispetto al termine originario.

Il Contratto, infine, prevede ora che il già contemplato meccanismo di conguaglio del corrispettivo complessivo delle due fasi dell’operazione, da applicare al perfezionamento della seconda di tali fasi sulla base di vari parametri, venga integrato con un meccanismo di compensazione di ogni importo eventualmente dovuto da Enel Produzione a EP Slovakia con quanto dovuto da quest’ultima o da EPH in favore di società del Gruppo Enel a titolo di capitale e/o interessi nel caso in cui EP Slovakia o EPH subentrino nel finanziamento al momento del closing della seconda fase dell’operazione.

5 La Long Stop Date è la data decorsa la quale è consentito sia a Enel Produzione sia a EP Slovakia di esercitare le rispettive opzioni put e call, anche in assenza del completamento delle unità 3 e 4 della centrale nucleare di Mochovce.

Enel Green Power si aggiudica contratto per 34 MW di nuova capacità solare in una gara per le rinnovabili in Australia

L’11 settembre 2018 il Gruppo Enel, attraverso la controllata per le rinnovabili Enel Green Power Australia Pty Ltd (“Enel Green Power Australia”), si è aggiudicato un contratto quindicennale, da 34 MW, con lo Stato australiano di Victoria per la produzione dell’energia e dei certificati verdi generati dal parco solare Cohuna Solar Farm. Il contratto è stato conferito attraverso una gara pubblica per le rinnovabili (“reverse auction”) indetta lo scorso anno dallo Stato di Victoria. Si prevede che Enel investirà circa 42 milioni di dollari statunitensi nell’impianto solare, la cui costruzione dovrebbe iniziare nel primo semestre del 2019. L’entrata in esercizio è prevista entro la fine del 2019 e l’energia prodotta verrà venduta nel quadro di un accordo di fornitura energetica di 15 anni (“Support Agreement”) con lo Stato di Victoria. La gara è stata lanciata nel novembre 2017 per 650 MW di capacità rinnovabile, di cui 100 MW riservata al solare, e fa parte della strategia dello Stato di Victoria per assicurare che il 25% della produzione di elettricità provenga da fonti rinnovabili entro il 2020 e il 40% entro il 2025 (“VRET”, Victoria’s Renewable Energy Target).

Enel Finance International lancia bond da 4 miliardi di dollari USA sul mercato americano

Il 12 settembre 2018 Enel Finance International NV (“EFI”), la società finanziaria del Gruppo controllata da Enel SpA (“Enel”), ha lanciato sul mercato statunitense e sui mercati internazionali un’emissione obbligazionaria multi-tranche destinata a investitori istituzionali per un totale di 4 miliardi di dollari statunitensi, pari a un controvalore complessivo in euro di circa 3,5 miliardi. L’emissione, garantita da Enel, ha ricevuto richieste in esubero per circa tre volte, totalizzando ordini per un ammontare pari a circa 11 miliardi di dollari statunitensi. L’emissione obbligazionaria rientra nella strategia di finanziamento del Gruppo Enel e di rifinanziamento del debito consolidato in scadenza. L’elevata domanda da parte degli investitori per questa terza emissione lanciata sul mercato statunitense da Enel dal 2017 a oggi conferma ancora una volta l’apprezzamento dei mercati finanziari per la solidità dei fondamentali, dei risultati economici e della struttura finanziaria del Gruppo. L’operazione è strutturata nelle seguenti tranche:

  • 1.250 milioni di dollari statunitensi a tasso fisso 4,250% con scadenza 2023;
  • 1.500 milioni di dollari statunitensi a tasso fisso 4,625% con scadenza 2025;
  • 1.250 milioni di dollari statunitensi a tasso fisso 4,875% con scadenza 2029.

Alle tranche sopra indicate, in considerazione delle relative caratteristiche, è stato assegnato un rating provvisorio pari a BBB+ da parte di Standard & Poor’s, a Baa2 da parte di Moody’s e a BBB+ da parte di Fitch. Il rating di Enel è BBB+ (stable) per Standard & Poor’s, Baa2 (stable) per Moody’s e BBB+ (stable) per Fitch.

Sequestro della centrale di Brindisi

Il 28 settembre 2017 è stato notificato a Enel Produzione il provvedimento con il quale il giudice per le indagini preliRelazione sulla gestione 101 minari di Lecce dispone il sequestro della centrale termoelettrica di Brindisi-Cerano. Detto provvedimento si inserisce nel contesto di un’indagine penale avviata dalla Procura presso il Tribunale di Lecce afferente ai processi di riutilizzo, nell’ambito dell’industria cementiera, delle ceneri cosiddette “leggere”, ovvero prodotte dalla combustione del carbone e captate dai sistemi di abbattimento dei fumi della suddetta centrale.

L’indagine coinvolge anche Cementir, impresa cementiera alla quale erano destinate le ceneri per la produzione del cemento, e la società ILVA, che forniva a Cementir altri residui per la produzione di cemento.

Nell’ambito di detta indagine, alcuni dirigenti/dipendenti della società sono indagati per traffico illecito di rifiuti e miscelazione non autorizzata degli stessi.

Il provvedimento di sequestro, al fine di garantire la continuità aziendale, ha autorizzato la centrale di Brindisi a proseguire la produzione per 60 giorni (successivamente prorogati fino al 24 febbraio 2018) nel rispetto di alcune prescrizioni tecniche volte – secondo l’ipotesi accusatoria – alla rimozione delle presunte carenze nella gestione delle ceneri contestate. Alla società Enel Produzione, ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001, sono contestati i medesimi reati per i quali sono indagati i dirigenti/dipendenti della società. In considerazione di detta contestazione, come previsto dalla normativa, il Giudice per le indagini preliminari di Lecce, contestualmente al sequestro della centrale, ha disposto anche il sequestro per equivalente per un valore di circa 523 milioni di euro, che rappresenterebbe il profitto che la Procura della Repubblica di Lecce titolare delle indagini ritiene sia stato conseguito in virtù dell’asserito illecito trattamento delle ceneri.

Nel provvedimento di sequestro sono stati nominati due custodi-amministratori al fine di monitorare l’adempimento delle prescrizioni tecniche summenzionate.

Enel Produzione ha evidenziato alla magistratura inquirente che la centrale è esercita in conformità alla normativa di settore e ai più alti standard tecnologici internazionali, oltre che con ciclo produttivo e di riuso dei residui identico a quello delle più efficienti centrali europee e del resto del mondo, nel rispetto dei più moderni dettami ambientali volti a promuovere un’economia circolare. Le analisi svolte sulle ceneri prima del sequestro e quelle successive hanno sempre confermato la non pericolosità delle stesse e dunque la legittimità della loro gestione.

Enel Produzione, pur senza condividere le tesi accusatorie, ha comunque manifestato la propria piena disponibilità a definire in tempi brevi, d’intesa con la magistratura inquirente e con gli amministratori giudiziari, soluzioni tecniche per l’esecuzione delle prescrizioni imposte dal decreto di sequestro che tengano nel contempo conto delle complessità gestionali e logistiche connesse alla loro attuazione e dei relativi rischi per il sistema elettrico nazionale. A tal riguardo, con la richiesta di proroga della facoltà d’uso della centrale in data 15 novembre 2017, Enel Produzione ha chiesto di essere autorizzata a sperimentare una ipotesi gestoria finalizzata ad attuare una separazione delle ceneri per fasi di funzionamento, di modo da poter costituire attuazione delle prescrizioni imposte dal Decreto. Successivamente, all’esito di detta sperimentazione, ha ottenuto la proroga di esercizio per ulteriori 90 giorni a partire dal 24 febbraio 2018.

Nel frattempo, il PM, ritenuta la necessità di procedere con incidente probatorio a perizia tecnica sui fatti oggetto di indagine, ha chiesto al GIP – che ha aderito alla richiesta – di procedere in tal senso. All’udienza del 2 febbraio 2018 il giudice ha conferito l’incarico ai periti assegnando loro un termine di 150 giorni, a decorrere dal 13 febbraio 2018, per il deposito della loro relazione.

Nel frattempo, a seguito di istanza di Enel Produzione in data 19 aprile 2018 e tenuto conto delle esigenze connesse alla necessità di assicurare il funzionamento della centrale, il GIP ha autorizzato la società all’”utilizzo” della richiamata soluzione gestoria, finalizzata ad attuare una separazione delle ceneri per fasi di funzionamento, quale misura attuativa delle prescrizioni imposte dal decreto di sequestro. A seguito di detta autorizzazione e nelle more dell’espletamento dell’incidente probatorio, il GIP ha successivamente disposto, a istanza di Enel Produzione una nuova autorizzazione provvisoria di 90 giorni a decorrere dal 24 maggio 2018.

In data 16 luglio 2018 i periti nominati dal GIP hanno depositato la “Relazione tecnica preliminare” i cui esiti confermano la validità dell’operato di Enel Produzione circa la classificazione delle ceneri come “rifiuto non pericoloso” e la loro idoneità all’utilizzo in processi produttivi secondari come la produzione di cemento.

Il 19 luglio 2018 Enel Produzione ha, pertanto, depositato all’autorità giudiziaria istanza di dissequestro dell’impianto e delle somme oggetto di sequestro preventivo. Il 23 luglio 2018, inoltre, Enel Produzione ha depositato la richiesta di ulteriore proroga di 90 giorni, a decorrere dal 22 agosto 2018, per l’uso dell’impianto.

Successivamente, il 1° agosto 2018, la Procura di Lecce ha proceduto al dissequestro della centrale che ha comportato il venir meno della custodia/amministrazione giudiziaria dell’impianto e il riaccredito della somma (circa 523 milioni di euro) a Enel Produzione. Tuttavia, la fase 102 Relazione finanziaria annuale 2018 delle indagini preliminari risulta comunque pendente sia nei confronti degli indagati persone fisiche sia della società ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001.

In data 10 ottobre 2018 è stata depositata la “Relazione tecnica definitiva”, concernente un’integrazione relativa a una parte degli esiti analitici, dipesa dal fatto che essi non risultavano ancora disponibili in luglio all’atto del deposito della relazione preliminare.

Il 6 dicembre 2018 il GIP presso il Tribunale di Lecce, su richiesta della Procura, aveva disposto per il 22 gennaio 2019 la fissazione dell’udienza per l’esame dei periti sulla consulenza depositata. Il GIP ha poi rinviato l’udienza al 15 aprile 2019.

Enel Green Power España avvia la costruzione del suo più grande parco solare in Spagna

Enel Green Power España (“EGPE”), la società per le rinnovabili di Endesa, ha avviato i lavori di costruzione del parco solare fotovoltaico di Totana da 84,7 MW, il più grande della società in Spagna. L’investimento complessivo nella costruzione dell’impianto ammonta a circa 59 milioni di euro.

Totana, situato nella regione di Murcia, dovrebbe entrare in esercizio nel terzo trimestre del 2019. A regime, l’impianto solare, composto da 248.000 pannelli fotovoltaici, sarà in grado di generare circa 150 GWh l’anno, evitando l’emissione annuale in atmosfera di circa 105.000 tonnellate di CO2.

Totana è il primo di sette impianti solari, con una capacità totale di 339 MW, aggiudicati a EGPE nella terza asta per le rinnovabili indetta dal Governo spagnolo nel luglio 2017.

Enel finalizza la vendita di una partecipazione di maggioranza per 1,8 GW di capacità rinnovabile in Messico, mantenendo la gestione degli impianti

Enel SpA (“Enel”), attraverso la controllata per le rinnovabili Enel Green Power SpA (“EGP”), ha perfezionato, in data 28 settembre 2018, l’operazione con Caisse de dépôt et placement du Québec (“CDPQ”), un investitore istituzionale di lungo termine, e il veicolo di investimento dei principali fondi pensione messicani CKD Infraestructura México SA de Cv (“CKD IM”), relativa alla cessione dell’80% del capitale di otto società veicolo (“SPV”), proprietarie in Messico di altrettanti impianti in esercizio e in costruzione, per una capacità complessiva di 1,8 GW. A seguito del perfezionamento dell’operazione EGP e CDPQ possiedono rispettivamente il 20% e il 40,8% del capitale delle SPV tramite una holding di nuova costituzione (“Kino Holding”), mentre CKD IM possiede il 39,2% del capitale delle stesse SPV tramite nuove sub-holding (“Mini HoldCos”). EGP manterrà la gestione operativa degli impianti di cui sono titolari le società veicolo e completerà quelli ancora in costruzione tramite due controllate di nuova costituzione. Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2020, EGP potrà conferire o cedere ulteriori impianti, incrementando la sua partecipazione indiretta nelle società veicolo e divenendone azionista di maggioranza.

L’enterprise value del 100% delle SPV è pari a circa 2,6 miliardi di dollari statunitensi, con equity value pari a circa 0,3 miliardi, project financing per circa 0,8 miliardi e finanziamenti tra parti correlate per un totale di 1,5 miliardi. A seguito del perfezionamento dell’operazione, CDPQ e CKD IM hanno pagato 1,4 miliardi di dollari statunitensi, di cui un corrispettivo di circa 0,2 miliardi per la partecipazione di maggioranza nelle SPV e circa 1,2 miliardi per finanziamenti tra parti correlate concessi alle SPV. Il corrispettivo pagato è soggetto agli adeguamenti usuali per questa tipologia di operazioni, principalmente legati a variazioni del capitale circolante netto delle società veicolo. L’operazione è stata realizzata applicando il modello “Build, Sell and Operate” (BSO), in linea con il Piano Strategico di Gruppo.

Fortaleza - Brasile

La società Petroleo Brasileiro SA - Petrobras, in qualità di fornitore di gas per la centrale di Fortaleza (Central Geradora Termelectrica Fortaleza - “CGTF”) in Brasile, ha comunicato l’intenzione di risolvere il contratto sottoscritto, tra le stesse parti, sulla base di un asserito squilibrio economico-finanziario in considerazione delle attuali condizioni di mercato. Il contratto è stato sottoscritto nel 2003 nell’ambito del “Programma prioritario di termoelettricità” costituito dal Governo brasiliano allo scopo di aumentare la generazione termoelettrica e la sicurezza di fornitura nel Paese. Il Programma prevedeva che lo Stato brasiliano sarebbe stato garante della fornitura di gas a Relazione sulla gestione 103 prezzi regolamentati e definiti dal Ministero delle Finanze, delle Miniere e dell’Energia.

CGTF, al fine di garantire la sicurezza elettrica in Brasile, aveva avviato un’azione legale ordinaria contro Petrobras con una richiesta di tutela cautelare ottenendo, a fine 2017, un provvedimento cautelare dall’autorità giudiziaria che aveva sospeso la risoluzione del contratto il quale era stato dichiarato ancora in essere.

Successivamente, il 27 febbraio 2018, la Corte ha deciso di estinguere l’azione avviata da CGTF davanti alla giurisdizione ordinaria e, di conseguenza, di revocare la misura cautelare che aveva permesso la fornitura di gas. CGTF ha presentato alcuni ricorsi avverso queste ultime decisioni sotto il profilo sia cautelare sia ordinario, ottenendo un secondo provvedimento favorevole che ha consentito la produzione della centrale per qualche tempo ma che è stato successivamente revocato. CGTF ha impugnato questa decisione, confidando che il potere giudiziario riconosca l’obbligo di Petrobras di adempiere al contratto.

Nel frattempo, a fine gennaio 2018, CGTF ha ricevuto la domanda arbitrale di Petrobras in relazione alle contestazioni sopra descritte e tale procedimento è nelle fasi preliminari. Successivamente, si è ottenuto un provvedimento cautelare a favore di CGTF con il quale si dispone la sospensione del pagamento di alcuni importi da parte di CGTF a favore di Enel Distribuição Ceará (acquirente dell’energia prodotta).

Il 25 ottobre 2018 è stata ottenuta un’ulteriore misura cautelare a favore di CGTF con la quale è stato ordinato il ripristino dell’obbligo di fornitura di gas da parte di Petrobras.

Enel Green Power España avvia la costruzione di tre parchi eolici in Spagna

Il 9 ottobre 2018 Enel Green Power España (“EGPE”) ha avviato i lavori di costruzione di tre parchi eolici per una capacità complessiva di 128 MW, nelle municipalità di Muniesa e Alacón, nella provincia di Teruel, nella regione di Aragona. I tre impianti sono Muniesa da 46,8 MW, Farlán da 41,4 MW e San Pedro de Alacón da 39,9 MW. I nuovi impianti richiederanno un investimento totale di circa 130 milioni di euro. I tre parchi eolici dovrebbero entrare in servizio entro la fine del 2019. Una volta a regime, gli impianti saranno in grado di generare 412 GWh l’anno, evitando l’emissione in atmosfera di oltre 270.000 tonnellate di CO2.

Enel prepara l’aumento della propria partecipazione in Enel Américas per un massimo del 5%

Il 16 ottobre 2018 Enel ha annunciato di aver stipulato due contratti di share swap (le “Operazioni di Share Swap”) con un istituto finanziario, al fine di incrementare la propria partecipazione nella controllata cilena quotata Enel Américas SA (“Enel Américas”). In base a quanto previsto dalle Operazioni di Share Swap, Enel può acquistare, in date che si prevede ricorrano entro il quarto trimestre del 2019: (i) fino a 1.895.936.970 azioni ordinarie di Enel Américas, e (ii) fino a 19.533.894 American depositary shares (“ADS”) di Enel Américas, ognuna delle quali è equivalente a 50 delle predette azioni ordinarie.

Le suddette azioni rappresentano complessivamente fino al 5,0% del capitale di Enel Américas.

Il numero complessivo di azioni ordinarie e di ADS di Enel Américas effettivamente acquistate da Enel nell’ambito delle indicate Operazioni di Share Swap dipenderà dalla capacità dell’istituto finanziario che agisce quale controparte di effettuare le previste coperture nell’ambito delle operazioni stesse.

L’incremento della partecipazione di Enel in Enel Américas risulta in linea con il Piano Strategico 2018-2020 del Gruppo Enel, che risulta focalizzato sulla riduzione della presenza delle partecipazioni di minoranza nelle società del Gruppo che operano in Sud America. Alla data del 31 dicembre 2018 l’ulteriore quota di interessenza del Gruppo in Enel Américas è pari al 2,43%.

Cessione Enel Finale Emilia

In data 18 ottobre 2018 Enel Green Power ha perfezionato al prezzo di 59 milioni di euro la cessione dell’impianto in esercizio di produzione di energia elettrica da biomasse di Finale Emilia.

La cessione si inquadra all’interno di un accordo firmato dal Gruppo Enel con F2i SGR per la cessione dell’intero portafoglio di impianti di produzione di energia elettrica da biomasse in Italia per una potenza installata complessiva netta pari a circa 108 MW. L’accordo riguarda in particolare gli impianti in esercizio di Mercure e Finale Emilia, situati 104 Relazione finanziaria annuale 2018 rispettivamente in Calabria e in Emilia-Romagna, il 50% di PowerCrop – la joint venture paritetica Enel Maccaferri – che detiene gli impianti in costruzione di Russi e Macchiareddu, ubicati rispettivamente in Emilia Romagna e in Sardegna, e il progetto per la costruzione dell’impianto in fase di autorizzazione di Casei Gerola, in Lombardia.

L’operazione, che si colloca nell’ambito della strategia del Gruppo di gestione attiva e rotazione degli asset, ha comportato un corrispettivo per la cessione dell’intero portafoglio di impianti pari a circa 335 milioni di euro.

Enel Green Power avvia la costruzione di un impianto solare fotovoltaico da 475 MW in Brasile

Il 22 ottobre 2018 Enel Green Power Brasil Participações Ltda (“EGPB”) ha avviato la costruzione del parco solare São Gonçalo da 475 MW a São Gonçalo do Gurguéia, nello Stato brasiliano nordorientale di Piauí. São Gonçalo, che dovrebbe entrare in esercizio nel 2020, è il più grande impianto fotovoltaico attualmente in corso di costruzione del Sud America.

Il Gruppo investirà circa 1,4 miliardi di real brasiliani per la costruzione di São Gonçalo, pari a circa 390 milioni di dollari statunitensi. Una volta entrato a regime, l’impianto sarà in grado di generare oltre 1.200 GWh l’anno, evitando l’emissione in atmosfera di oltre 600.000 tonnellate di CO2. Dei 475 MW di capacità installata di São Gonçalo, 388 MW sono stati assegnati al Gruppo Enel all’esito dell’asta pubblica brasiliana A-4 del dicembre 2017 e verranno commercializzati nel quadro di contratti ventennali di fornitura a un pool di società di distribuzione operanti sul mercato regolamentato del Paese.

I restanti 87 MW produrranno energia per il mercato libero.

Enel Green Power España avvia la costruzione di 127 MW di nuova capacità solare in Spagna

In data 23 ottobre Enel Green Power España (“EGPE”) ha avviato la costruzione di tre impianti solari nelle municipalità di Logrosán per una capacità complessiva di circa 127 MW. I tre impianti fotovoltaici di Baylio, Dehesa de los Guadalupes e Furatena richiederanno un investimento totale di circa 100 milioni di euro e avranno ciascuno una capacità installata di oltre 42 MW. I tre impianti solari, composti da circa 372.000 moduli fotovoltaici, dovrebbero entrare in servizio entro la fine del 2019. I lavori di costruzione seguiranno il modello di “Sustainable Construction Site” di Enel Green Power.

Enel firma un accordo di cooperazione strategica con le ferrovie russe

In data 24 ottobre 2018 Enel SpA tramite RusEnergoSbyt, la joint venture russa tra Enel ed ESN, ha siglato un accordo di cooperazione strategica e ampliamento della partnership con la società per azioni Russian Railways, che include un’estensione del contratto di fornitura energetica che lega le due società dal 2008.

Enel Green Power e Nareva firmano i contratti di finanziamento per avviare la costruzione del parco eolico Midelt da 180 MW in Marocco

Il 5 novembre 2018 l’utility marocchina ONEE (Office National de l’Electricité et de l’Eau Potable), l’agenzia marocchina per l’energia sostenibile (Moroccan Agency for Sustainable Energy, MASEN) e Midelt Wind Farm SA, società veicolo detenuta dalla stessa ONEE e dal consorzio costituito da Enel Green Power ”(EGP)” con Nareva, la principale azienda elettrica indipendente in Marocco, hanno firmato il cosiddetto “financial close” per avviare la costruzione a Midelt del primo dei parchi eolici inclusi nel Projet Eolien Intégré da 850 MW. I lavori di costruzione del nuovo parco, che avrà una capacità di 180 MW, dovrebbero terminare in 24 mesi. Il Projet Eolien Intégré da 850 MW è stato aggiudicato al consorzio formato da EGP e Nareva a seguito di una gara internazionale. L’investimento totale nel parco eolico di Midelt ammonta a 2,5 miliardi di dirham marocchini, equivalenti a circa 230 Relazione sulla gestione 105 milioni di euro, ed è finanziato dagli azionisti tramite equity e da ONEE tramite debito.

Enel e Sapienza insieme per la “Smart Solar House”, la casa del futuro intelligente e sostenibile

Il 15 novembre 2018 è stata presentata a Dubai, nel contesto del concorso internazionale di architettura “Solar Decathlon Middle East 2018”, la ”Smart Solar House”, il prototipo dell’abitazione del futuro, sviluppato dal Gruppo Enel in collaborazione con un team di circa 50 studenti e dottorandi della Sapienza. ll progetto di casa intelligente e sostenibile, alimentata dalla sola energia solare, utilizza i più avanzati sistemi tecnologici, tra cui Internet of Things (IoT), domotica e infrastrutture Enel per la ricarica dei veicoli elettrici, oltre a essere realizzata interamente in legno e in altri materiali a basso impatto ambientale.

Enel Green Power España avvia la costruzione di tre nuovi impianti fotovoltaici nell’Estremadura spagnola

Il 28 novembre 2018 Enel Green Power España (“EGPE”), la Linea di Business per le rinnovabili di Endesa, ha avviato i lavori di costruzione di tre parchi solari per una capacità totale di circa 127 MW nelle municipalità di Casas de Don Pedro e Talarrubias, i primi della società nella provincia di Badajoz, nell’Estremadura spagnola. I tre impianti fotovoltaici, Navalvillar, Valdecaballero e Castilblanco, avranno una capacità installata di oltre 42 MW ciascuno e richiederanno un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro. I tre parchi solari entreranno in esercizio entro la fine del 2019. A regime, gli impianti, che comprendono più di 372.000 pannelli fotovoltaici, saranno in grado di generare circa 250 GWh l’anno, evitando l’emissione in atmosfera di oltre 165.000 tonnellate di CO2. I lavori di costruzione si svolgeranno secondo il modello “Sustainable Construction Site” di Enel Green Power, con uso di energia rinnovabile per soddisfare il fabbisogno energetico dei lavori grazie a un impianto fotovoltaico da 20 kW per alimentare i tre cantieri, oltre alle iniziative mirate al coinvolgimento della popolazione locale in questa fase.

Enel Green Power avvia la costruzione di un nuovo parco eolico da 244 MW in Messico

L’11 dicembre 2018 il Gruppo Enel, tramite la controllata per le rinnovabili Enel Green Power México (“EGPM”), ha avviato i lavori di costruzione del parco eolico Dolores (244 MW) nella municipalità di China. L’impianto, il primo che Enel costruisce nello Stato di Nuevo León, richiederà un investimento complessivo di circa 280 milioni di dollari statunitensi, in linea con il Piano Strategico della Società. Si prevede che il parco eolico Dolores entrerà in servizio nella prima metà del 2020.

Enel Green Power avvia la produzione di HillTopper, il suo primo parco eolico in Illinois, USA

Il 12 dicembre 2018 Enel, attraverso la sua controllata statunitense per le rinnovabili Enel Green Power North America Inc. (“EGPNA”), ha avviato le attività del parco eolico HillTopper da 185 MW, il primo di sua proprietà nello Stato dell’Illinois. La costruzione di HillTopper ha richiesto un investimento di circa 325 milioni di dollari statunitensi.

Enel Green Power esce dall’Uruguay con la vendita di 50 MW di capacità eolica per 120 milioni di dollari USA

Il 14 dicembre 2018 Enel Green Power SpA ha perfezionato un accordo con la società energetica Atlantica Yeld relativo alla cessione della controllata al 100% Enel Green 106 Relazione finanziaria annuale 2018 Power Uruguay SA (“EGP Uruguay”), a sua volta proprietaria tramite la società veicolo Estrellada SA del parco eolico di Melowind da 50 MW a Cerro Largo, a circa 320 km da Montevideo. Enel Green Power ha venduto la sua controllata in Uruguay per circa 120 milioni di dollari statunitensi, l’equivalente dell’enterprise value della società.

Enel Green Power cede a F2i il 50% nella joint venture EF Solare Italia

Il 21 dicembre 2018 Enel SpA, attraverso la controllata Enel Green Power SpA (“EGP”), ha venduto la sua quota del 50% nella joint venture EF Solare Italia SpA (“EFSI”), detenuta tramite Marte Srl, una società interamente controllata da EGP, all’altro partner della joint venture, F2i SGR SpA (“F2i”), per un corrispettivo di 214 milioni di euro. Secondo quanto previsto dall’accordo di compravendita, EFSI, che acquista e gestisce impianti solari in esercizio in Italia, ha un enterprise value di circa 1,3 miliardi di euro, di cui circa 430 milioni di euro di equity value e circa 900 milioni di euro di indebitamento verso terzi.

Relazioni industriali Endesa

Dopo una serie di riunioni della Comisión Negociadora del V Convenio Colectivo de Endesa (Comisión Negociadora), iniziate a ottobre 2017 e susseguitesi per tutto il 2018, considerata l’impossibilità di raggiungere un accordo, Endesa ha comunicato ai lavoratori e alle loro rappresentanze sindacali che, con effetto dal 1 ° gennaio 2019, il IV Contratto Collettivo deve considerarsi risolto alla stregua dei cosiddetti “contratto quadro di garanzia“ e dell’“accordo sulle misure volontarie di sospensione o risoluzione dei contratti di lavoro nel periodo 2013-2018“, stabilendo l’applicazione, a partire da tale data, della normativa generale sul lavoro, nonché dei criteri giurisprudenziali stabiliti in materia.

Nonostante i negoziati della citata Comisión Negociadora siano ripresi a febbraio 2019, le divergenze interpretative tra Endesa e le rappresentanze sindacali circa gli effetti della risoluzione del IV Contratto Collettivo per quanto attiene, in particolare, ai benefíci sociali riconosciuti al personale in pensione, hanno comportato l’avvio di un’azione giudiziale di interesse collettivo da parte dei sindacati aventi rappresentanza in azienda. Al 31 dicembre 2018, il giudizio in questione risulta pendente in primo grado.

Funac

Con legge n. 20416 del 5 febbraio 2019, lo Stato di Goiás ha ridotto dal 25 aprile 2015 al 24 aprile 2012 il periodo di operatività del sistema di beneficio fiscale che permetteva a Enel Distribuição Goiás di compensare l’ICMS (IVA) con un credito fiscale a fronte di investimenti di Enel Distribuição Goiás per lo sviluppo e la manutenzione della propria rete.

Il 25 febbraio 2019 Enel Distribuição Goiás ha impugnato la suddetta legge in via cautelare (”writ of mandamus”) dinanzi al Tribunale dello Stato di Goiás che ha respinto tale ricorso in data 26 febbraio 2019. Enel Distribuição Goiás presenterà appello avverso questa decisione.